La Moneta che Voleva Volare
C’era una volta, in un grande paese chiamato Stellalandia, una moneta d’oro chiamata Dollarina. Era bella lucida, con l’aquila stampata sopra, e tutti la volevano: i mercanti del petrolio, i re del deserto, perfino i draghi della lontana Orientia.
«Io sono la regina del mondo!» diceva Dollarina saltellando nei forzieri. «Chi ha me, ha tutto!»
Ma un giorno arrivò un soffio caldo dal deserto, lo Scirocco del Petrolio, e i prezzi del nero liquido salirono come mongolfiere impazzite. Le tasche della gente di Stellalandia si svuotarono, e Dollarina cominciò a sudare.
«Aiuto!» gridò. «Mi sento leggera leggera… sto diventando carta!»
Infatti, il Re Tesoriere di Stellalandia, un signore con la cravatta sempre storta di nome Trompino, aveva stampato tante, tantissime monete nuove per pagare i conti alti del castello. «Così nessuno soffre!» diceva. Ma più monete volavano in giro, meno valeva ciascuna.
Dall’altra parte del mare, nella grande Terra del Drago Rosso, una moneta saggia di nome Yuanino osservava tutto con gli occhi a mandorla socchiusi.
«Aspetto,» mormorava Yuanino. «Aspetto che Dollarina si stanchi di volare. Intanto io parlo con l’amico Iranino, che ha tanto petrolio nero e tanti tappeti volanti. Gli do tè e macchinette, lui mi dà nero liquido senza chiedere sempre l’aquila.»
E così, piano piano, alcuni mercanti del deserto cominciarono a dire: «Ma sì, prendiamo anche Yuanino, tanto è educato e non suda come Dollarina quando fa caldo.»
Dollarina, spaventata, corse dalla Vecchia Signora Fed, che viveva in una torre di numeri e regolava il vento dell’inflazione.
«Signora Fed, fermi tutto! Non fatemi diventare troppo leggera!»
La Vecchia Signora sospirò: «Figliola, negli anni Settanta ti ho dovuto dare la purga amara dei tassi alti. Ricordi come piangevi? Ora devi imparare a non mangiare troppi dolcetti di debito.»
Intanto, nel cielo, volava una nuvoletta chiamata Hubbardino che ripeteva una filastrocca:
«Il castello può reggere tanto, tanto tempo…
ma quando crolla, crolla in un momento!»
Dollarina, spaventata, si aggrappò forte ai suoi amici Tesori del Golfo. «Promettetemi che mi vorrete sempre!»
E loro risposero: «Ti vorremo finché resterai solida e onesta. Ma se diventi troppo leggera… beh, anche Yuanino vola bene, sai?»
E così, nella grande Stellalandia, tutti impararono che le monete, come i bambini, devono mangiare con misura, giocare senza barare e soprattutto non credere di essere eterne.
Perché, come diceva nonno Rodari, le storie più belle sono quelle che finiscono con una piccola lezione: meglio una moneta saggia che vola bassa, che una moneta vanitosa che vola troppo in alto e poi… puff! diventa solo carta colorata.
Fine. (O forse no, perché le storie di soldi non finiscono mai davvero…)
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