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Luigi Ippolito
Luigi Ippolito

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Eugenetica e Musk

La relazione tra Elon Musk e temi che confinano con l'eugenetica è un argomento complesso e controverso, che si colloca nell'ambito più ampio del pronatalismo tecnocratico e del determinismo genetico promosso da alcune frange della Silicon Valley.

Il pronatalismo di Musk: più figli per "salvare la civiltà"

Musk è da anni un fervido sostenitore del pronatalismo — la convinzione che il declino demografico sia una minaccia esistenziale per la civiltà. Ha dichiarato ripetutamente che "il crollo demografico dovuto ai bassi tassi di natalità è un rischio molto più grave per la civiltà del riscaldamento globale", e ha esortato le persone ad avere più figli. Con almeno 14 figli nati da diverse donne, Musk pratica ciò che predica.

La sua posizione va oltre il semplice "fare più figli". Musk ha dichiarato a un biografo: "Se ogni generazione successiva di persone intelligenti ha meno figli, probabilmente è una cosa negativa". Questa frase è al centro delle accuse di eugenetica: l'idea che alcune persone (le "intelligenti") debbano riprodursi di più per il bene della specie.

Screening poligenico e selezione degli embrioni

Un aspetto tecnologicamente rilevante è l'uso di tecnologie riproduttive avanzate. Secondo The Information, Musk e Shivon Zilis (dirigente di Neuralink e madre di quattro dei suoi figli) avrebbero utilizzato lo screening poligenico degli embrioni. Questa tecnologia promette di prevedere non solo il rischio di malattie come le cardiopatie, ma anche le probabilità di avere un alto QI.

Zilis stessa ha raccontato al biografo Walter Isaacson che Musk "vuole davvero che le persone intelligenti abbiano figli, quindi mi ha incoraggiata". Quando Zilis decise di avere un figlio tramite fecondazione in vitro, Musk offrì volontariamente il suo seme. Lei accettò: "Non riesco a pensare a geni che preferirei per i miei figli".

L'elogio pubblico della "genetica superiore"

La retorica attorno a Musk ha spesso assunto toni eugenetici espliciti. Quando la commentatrice conservatrice Ashley St. Clair annunciò di aver dato alla luce un figlio di Musk, l'ex deputato repubblicano Matt Gaetz commentò su X: "Questo bambino ha una genetica incredibile" citeweb_search:2#3. Altri sostenitori hanno elogiato Musk come "l'unico miliardario che agisce in accordo con la teoria evolutiva".

Questi commenti riecheggiano la logica dell'eugenetica storica: la celebrazione della riproduzione selettiva basata su caratteristiche genetiche percepite come superiori.

La risposta di Musk e dei suoi sostenitori

Musk e i suoi alleati rifiutano l'etichetta di "eugenetica". Sostengono che:

  • Lo screening genetico serve a prevenire malattie, non a creare "razza superiore"
  • Il pronatalismo è una risposta a un problema demografico reale
  • La scelta è individuale, non imposta dallo Stato (a differenza dell'eugenetica statale del XX secolo)

Il padre di Musk, Errol Musk, ha respinto l'accusa di eugenetica con una metafora controversa: "Non lo chiamerei eugenetica in sé, ma ogni nazione ha praticato una certa forma di sopravvivenza del più adatto... Basta andare in Inghilterra, nella zona di Cheltenham, l'area dell'allevamento dei cavalli, e dire: 'Guardate, non alleviamo più i cavalli secondo alcuno standard'".

La critica: eugenetica "soft" o "liberale"?

I critici sostengono che Musk incarni una forma di eugenetica liberale o di mercato: non imposta dallo Stato (come nel nazismo), ma promossa attraverso scelte individuali assistite dalla tecnologia. Secondo First Things, "le stesse presunte ragioni scientifiche per migliorare il capitale umano usate all'inizio del XX secolo sono ora usate per giustificare il comportamento di Musk e altri padroni dell'universo".

Il problema, secondo i critici, non è solo tecnologico ma filosofico: strumentalizzare la procreazione, trasformando i figli da "doni" in "prodotti" selezionati per caratteristiche desiderabili. Come scrive The Public Discourse, "Musk è una sorta di nichilista post-umano che si abbandona a un grande atto di techno-fantasia con la propria famiglia".

Il contesto più ampio: la "destra genetico-determinista"

Musk è visto come l'emblema di una nuova corrente politica: la destra genetico-determinista, che contrappone l'ereditarietà genetica all'influenza parentale. Questa visione celebra persone con "buoni geni" che hanno figli con l'aiuto della selezione degli embrioni, spesso al di fuori del matrimonio tradizionale.

L'accusa di Mother Jones è ancora più netta: "Se si considera il governo come un'azienda, allora i bambini sono i suoi futuri clienti... La logica eugenetica è già al lavoro nelle società occidentali".

Conclusione

Musk non promuove l'eugenetica nello stile crudele del XX secolo (sterilizzazioni forzate, leggi razziali, sterminio). Tuttavia, la sua combinazione di:

  • retorica sulla superiorità genetica delle "persone intelligenti"
  • uso di tecnologie di selezione embrionale
  • celebrazione pubblica della propria prolificità come atto di "benevolenza" per l'umanità

...crea un ponte preoccupante con la logica eugenetica, anche se in una veste tecnocratica e "libertaria". La differenza fondamentale rispetto al passato è che oggi la selezione è presentata come scelta individuale e "compassione" verso il bambino, piuttosto che come imposizione statale. Ma, come ammoniscono i critici, la logica sottostante — che alcuni esseri umani meritano di nascere più di altri in base ai loro geni — rimane la stessa.

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