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Luigi Ippolito
Luigi Ippolito

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La sconfitta Russa su cinque dimensioni

Secondo l'analisi di Mick Ryan, ex generale australiano, la Russia sta perdendo su tutte e cinque le dimensioni del potere:

  1. Militare: l'aritmetica della carne si è rovesciata

Il "tritacarne" di Putin ha funzionato finché la Russia poteva sostituire le perdite più in fretta di quanto le subisse. Ora l'equazione si è invertita:

  • 160.000+ perdite russe (morti o feriti gravi) dall'inizio del 2026
  • Marzo 2026: 35.000 vittime in un solo mese, record del conflitto
  • Reclutamento giornaliero: 940 uomini, contro un obiettivo di 1.100-1.150
  • Per quattro mesi consecutivi (da dicembre 2025) le perdite superano le entrate

Il costo territoriale è diventato assurdo: nel 2025, 200 vittime per ogni miglio quadrato conquistato. Nei primi cinque mesi del 2026: 9.600 vittime per ogni miglio quadrato. E nei mesi più recenti, la Russia ha subito una perdita netta di territorio.

L'ISW conferma: aprile e maggio 2026 hanno visto la Russia perdere più territorio di quanto ne abbia guadagnato. In maggio, l'Ucraina ha riguadagnato circa 250 km² contro i 130 conquistati dai russi (fonte Militarnyi) o, secondo le stime ISW, 280 km² persi contro 40 conquistati.

  1. Territoriale: la controffensiva ucraina funziona
  • Febbraio 2026: primo mese dal 2024 in cui l'Ucraina riguadagna più territorio di quanto ne perda
  • Marzo 2026: 400 km² liberati complessivamente, con 285 km² nella sola direzione di Oleksandrivka
  • Giugno 2026: avanzate ucraine nel settore Kostiantynivka-Druzhkivka e nella direzione Oleksandrivka
  1. Economico: le "sanzioni cinetiche" colpiscono il petrolio

L'Ucraina ha trasformato i droni in uno strumento di guerra economica:

  • Putin ha ammesso per la prima volta un "certo deficit" di carburante
  • Raffineries colpite ripetutamente: Tuapse, Kuibyshev, Volgograd, Tyumen, persino a San Pietroburgo durante il Forum economico internazionale
  • Rifornimenti alla Crimea: la peggiore crisi di carburante dal 2014
  • Nave cisterna della "flotta fantasma" colpita a Novorossiysk
  1. Cognitivo: la propaganda vacilla

Persino Putin ha dovuto ammettere che le forze russe non avanzano "così in fretta come vorremmo" — un'ammissione straordinaria per un leader che ha sempre proiettato invincibilità. La parata del 9 maggio è stata ridimensionata per paura degli attacchi ucraini.

  1. Morale: la diserzione cresce

Un deputato comunista della Duma ha criticato apertamente la strategia di guerra del Cremlino — un'eresia impensabile fino a poco tempo fa.


La trappola della teoria dei giochi: perché perdere rende Putin più pericoloso

Ecco il paradosso cruciale. Nella teoria dei giochi, un giocatore che sta perdendo in modo irreversibile ha un incentivo strutturale a:

  1. Aumentare la posta in gioco — passare a mosse più rischiose
  2. Rendere il gioco "a somma negativa" — se non posso vincere, almeno faccio perdere anche te
  3. Minacciare l'escalation nucleare — l'arma del giocatore disperato

Putin sta facendo esattamente questo:

  • Ha modificato la dottrina nucleare nel novembre 2024: un attacco convenzionale da parte di un alleato di uno stato nucleare giustifica un attacco nucleare russo
  • Ha minacciato di usare il missile Oreshnik ipersonico (nucleare-capace) contro l'Ucraina
  • Sta costruendo cinque siti di lancio droni nel western Russia vicino al confine bielorusso, probabilmente per sfruttare lo spazio aereo bielorusso

Nel modello di escalation di Schelling, questo è il classico "brinkmanship": avvicinarsi al baratro per convincere l'avversario che sei disposto a cadere, sperando che ceda prima. Ma quando un giocatore sta davvero perdendo, il brinkmanship diventa meno una strategia calcolata e più un atto di disperazione — e la disperazione è il nemico peggiore della razionalità strategica.


Il ruolo di Trump: un giocatore che cambia la matrice

Trump ha dichiarato che gli USA "non hanno niente a che fare" con la guerra — una posizione che altera radicalmente la matrice di payoff per Putin. Se l'Ucraina perde il sostegno americano, la sua capacità di sostenere la controffensiva crolla. Ma contemporaneamente, la Camera dei Rappresentanti USA ha approvato nuove sanzioni contro la Russia e nuovi aiuti all'Ucraina in una "bipartisan rebuke" dell'approccio Trump.

È un gioco a tre giocatori (USA, Russia, Ucraina) dove uno dei giocatori (Trump) manda segnali incoerenti — il peggior scenario per la stabilità strategica, perché aumenta l'incertezza e il rischio di calcolo errato.


Conclusione: la "trappola del giocatore in rovina"

Putin non è più il giocatore che calcola l'escalation ottimale. È un giocatore in rovina strategica che, nella teoria dei giochi, tende a comportamenti sempre più irrazionali e rischiosi. La sua sconfitta militare non lo rende più propenso alla pace — lo rende più propenso a cambiare le regole del gioco, magari con un'escalation nucleare tattica o con un attacco suicida che nessun modello razionale prevederebbe.

Come diceva Thomas Schelling: "La capacità di danneggiare se stessi può essere un vantaggio strategico." Ma quando il danno è reale e non più simulato, il gioco esce da ogni equilibrio prevedibile.

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