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Shein, Temu e AliExpress: quanto pagano davvero rispetto ad Amazon

Chi cerca «quanto si guadagna» con Temu, Shein o AliExpress trova sempre la stessa risposta: una percentuale. Il 30%, il 15%, il 9%. È la risposta sbagliata alla domanda giusta, perché la percentuale dice quanto vale un ordine, non quanto vale il tuo lavoro. Le tre cose che decidono se quei soldi arrivano sono altre: chi compra, dove si ferma la commissione e quando diventa saldo prelevabile.

Risposta breve. Amazon è l'unico dei quattro che pubblica una tabella di commissioni per categoria (dall'1% al 6% su Amazon.it) e paga su tutto il carrello. AliExpress dichiara fino al 9%, con punte fino al 90% su una lista di prodotti che sceglie lui. Temu e Shein non pubblicano tariffe fisse raggiungibili: le cifre che girano (fino al 30%, 15% e 1%) vengono da fonti di settore, non da una pagina ufficiale. Ma il vero collo di bottiglia non è la percentuale. Su Temu e Shein la commissione matura solo sui clienti nuovi (regola delle fonti di settore, non di una pagina ufficiale). Resta in sospeso per settimane e si preleva dopo una verifica del traffico. E dal 1° luglio 2026 il dazio di 3 € per articolo sui pacchi sotto i 150 € ha cambiato i conti anche per chi compra — ma solo per le spedizioni da fuori dell'Unione europea: i tre marketplace hanno magazzini in territorio UE, e gli ordini evasi da lì non pagano alcun dazio all'importazione.

Affiliazione, referral e collaborazione: qual è la differenza?

Prima delle percentuali serve un chiarimento, perché metà delle domande che le persone fanno a Google non riguarda l'affiliazione. Cercando questi tre programmi, quattro delle domande più frequenti sono: «Quanti follower servono per collaborare con SHEIN?», «Quanto paga Temu per collaborazione?», «Come ricevere cose gratis da SHEIN?», «Come lavorare con Temu da casa?». Sono domande su un altro mestiere.

  • Affiliazione: metti un link tracciato, chi compra paga il marketplace e il marketplace paga te una percentuale. Non serve un pubblico grande, ma serve un canale tuo che porti traffico.
  • Referral: inviti qualcuno a scaricare l'app e in cambio ricevi un buono. Non è un guadagno in denaro: è uno sconto che spendi dentro la piattaforma.
  • Collaborazione con creator: l'azienda ti paga per fare contenuti, spesso in cambio di prodotti gratuiti o di un compenso concordato. È un contratto diverso, con requisiti di follower e di formato.

Serve un sito per fare affiliazione con questi marketplace?

Risposta breve: dipende dal programma, e quasi mai serve un sito. Serve un canale tuo che porti traffico — un blog, un gruppo o una pagina di offerte. Per AliExpress basta una presenza online e un account; per Temu le fonti di settore dicono che il sito non è necessario, ma il canale viene verificato prima del primo prelievo.

Chi confonde i tre finisce per iscriversi al programma sbagliato e concludere che «non pagano». Il meccanismo dell'affiliazione è quello descritto nella guida su come funziona l'affiliazione: cambia il programma, non la logica.

Amazon: la tabella ufficiale, letta il 29 settembre 2026

Amazon è l'unico dei quattro che pubblica le percentuali per categoria, e le pubblica per iscritto nell'accordo. Le ho lette sulla pagina delle commissioni standard di Amazon.it: valgono per gli acquisti diretti, cioè quelli fatti nella stessa categoria del prodotto che hai linkato.

Quali sono le percentuali di Amazon?

CommissioneCategorie su Amazon.it*6%Abbigliamento & Accessori, Lusso, Scarpe, Borse & Portafogli, Orologi, Beauty e Moda dei negozi di lusso5%Libri, Casa, Mobili, Cucina, Gioielli, Musica, Handmade, Fai da Te, Auto e Moto, Utensili4%Bellezza, Valigeria, Cura personale, Sport & Fitness2,5%Grandi elettrodomestici, Elettronica mobile, dispositivi Fire TV1%Alimentari, Dispensa, Amazon Fresh, Videogiochi e console0%*Carte regalo, App Android, Kindle Unlimited, Vino, prodotti Coach

Due dettagli contano più della tabella. Il primo: gli acquisti indiretti, quelli fatti in una categoria diversa da quella linkata, pagano una percentuale ridotta. E un link che non porta a una pagina di prodotto viene trattato sempre come indiretto. Il secondo, ed è quello che spiega perché Amazon regge il confronto con percentuali più basse: la commissione si calcola su tutto il carrello, non solo sull'articolo che hai consigliato. La finestra è di 24 ore dal clic, che diventano 90 giorni se il cliente mette il prodotto nel carrello. Un lettore che compra il libro che gli hai suggerito e poi ci mette dentro anche il resto della spesa ti fa guadagnare su entrambi.

AliExpress: fino al 9%, e il 90% che inganna

Il portale affiliati di AliExpress è leggibile e parla come un programma classico: scegli i prodotti, generi il link tracciato, lo promuovi e prendi una commissione. In vetrina, letto il 29 settembre 2026: commissione base fino al 9%, fino a 4% in più per chi supera gli obiettivi dei programmi a incentivo, fino a 1,5% di aumento crescendo come publisher. Sono dichiarati 120 milioni di prodotti e oltre 200 Paesi supportati.

Poi c'è il numero che fa girare la testa: fino al 90% sui prodotti «Hot». È vero, ed è anche la voce che va letta con più attenzione di tutte. Quei prodotti stanno in una lista che decide AliExpress, cambia nel tempo e raccoglie articoli scelti per spingere le vendite. Il conto da fare è quello assoluto: il 90% di un articolo da 3 € sono 2,70 €. La commissione su cui si costruisce un piano resta quella base, e sull'elettronica scende a pochi punti percentuali.

Grafico a barre con le commissioni dichiarate dai quattro programmi: Amazon da 1% a 6% verificato, AliExpress fino al 9% verificato, Temu fino al 30% non leggibile, Shein 15% e 1% da fonti di settore

Temu e Shein: quanto pagano, e cosa si riesce a verificare

Qui bisogna essere onesti, perché è la parte in cui tutti gli articoli che trovi su Google dicono lo stesso numero e nessuno dice dove l'ha letto.

Temu. La pagina italiana del programma affiliati, interrogata il 29 settembre 2026, restituisce 2.911 byte e zero testo leggibile. È un'applicazione che si costruisce nel browser: chi legge la pagina senza eseguirla non trova nulla. Il dominio del portale affiliati non si risolve nemmeno dalla rete da cui scrivo. Le cifre che circolano — fino al 30%, premio per il download, cookie di 30 giorni — vengono da fonti di settore che dichiarano di aver letto la pagina ufficiale. Sono plausibili, non verificate.

Shein. Stessa situazione: la pagina del programma (it.shein.com/affiliateprogram/guide) risponde con 45.866 byte di HTML e 15 caratteri di testo visibile. Dall'Italia il programma passa da un network pubblicitario, non da un modulo sul sito. Le cifre raccolte dalle fonti di settore sono in disaccordo fra loro: c'è chi dice 5-20%, chi 10-20%, chi una base del 6%, chi 15% sui clienti nuovi e 1% su chi compra già. Quando quattro fonti danno quattro numeri diversi, il numero non è un dato.

Il criterio pratico che ne esce è semplice: se una percentuale non è scritta in una pagina che puoi leggere, non è una percentuale: è una promessa. Prima di iscriverti, chiedi al programma per iscritto tre cose: tasso di commissione, durata del cookie e se il pagamento arriva come denaro o come credito da spendere.

Il collo di bottiglia vero: dove si fermano i soldi

Mettiamo da parte le percentuali e guardiamo il percorso di una commissione, perché è lì che si decide tutto.

Schema del percorso di una commissione: clic sul link, ordine, periodo di verifica, commissione in sospeso, verifica del traffico, soglia di prelievo e pagamento

Sul primo gradino c'è chi compra. Su Temu le commissioni maturano solo sugli utenti nuovi, e chi ha già usato l'app per te vale zero: stai procurando clienti, non vendendo prodotti. Su Shein la differenza è dichiarata dalle fonti come 15% sui nuovi contro l'1% su chi ha già comprato. Su Amazon non esiste questa distinzione: pagano tutti gli acquisti, purché siano nel carrello giusto.

Sul secondo gradino c'è la sospensione. La commissione non diventa saldo quando l'ordine viene confermato: prima passano i resi, gli annullamenti e il periodo di verifica. In un thread di r/Affiliatemarketing chi promuove Temu da mesi scrive: «continuano a cambiare le date che mi avevano dato per mettere i soldi in sospeso nel saldo. L'hanno fatto diverse volte e mi devono 70 sterline». In un altro thread dello stesso canale, un affiliato racconta due settimane di lavoro con 600 clic e zero conversioni, chiedendosi se sia normale. Lo è: su prodotti da pochi euro un clic vale centesimi.

Sul terzo gradino c'è il prelievo: soglia minima, una sola richiesta attiva alla volta, verifica del canale prima del pagamento. E in alcuni casi il pagamento arriva in credito da spendere sul sito, non in denaro. Nessuna di queste regole è una truffa, e tutte insieme spiegano perché la percentuale dichiarata non è quello che ti trovi sul conto.

Cosa cambia con il dazio da 3 € per articolo?

Questa è la novità che nessuno degli articoli che trovi sul confronto fra questi programmi ha ancora messo dentro, e cambia la premessa di tutto il ragionamento. Chi promuove Temu, Shein e AliExpress vende un'idea prima ancora di un prodotto: «conviene». Da luglio quella premessa ha una tassa sopra.

L'Agenzia delle Dogane e dei Monopoli lo spiega in chiaro. Dal 1° luglio 2026 è soppressa la franchigia doganale per le spedizioni fino a 150 €. Al suo posto si applica un dazio forfettario di 3 € per articolo, non per pacco, sulle spedizioni vendute a distanza da Paesi terzi. La misura nasce dal Regolamento (UE) 2026/382 e resta in vigore fino al 1° luglio 2028.

  • Si calcola per pezzo: tre magliette in un pacco sono tre dazi, non uno.
  • Il pagamento è a carico del dichiarante doganale — venditore, importatore o titolare IOSS — e solo in casi rarissimi dell'acquirente.
  • Dal 1° novembre 2026 gli identificativi di prodotto diventano obbligatori, per la tracciabilità.
  • Nel 2025 sono arrivati nell'UE 5,9 miliardi di articoli di modico valore senza dazi, e oltre il 60% dei prodotti controllati nelle ispezioni non risultava conforme alle norme UE.

Per chi scrive di affiliazione questo significa una cosa sola, e va detta ai lettori: il prodotto che consigli costa più di prima. Il 3 € per articolo pesa in modo diverso su un articolo da 60 € e su un paio di orecchini da 2 €. Nel secondo caso cambia l'ordine di grandezza. Il pubblico che comprava per impulso sotto i 150 € è esattamente quello che questa misura tocca. Meno carrelli piccoli, meno conversioni: e la stessa commissione su un ordine che potrebbe non esserci più. Se costruisci un piano sui tre marketplace, il conto va fatto con il prezzo finale, non con quello mostrato prima del dazio.

Quanto vale un clic su Temu, Shein o AliExpress?

Le percentuali diventano utili solo quando si traducono in valore per clic. Servono tre numeri, e si misurano: quanti clic fai, quanti ordini escono e quanto è il valore medio dell'ordine. Il resto è aritmetica.

CommissioneOrdini da 30 € per fare 30 €Valore per clic, con 1 ordine ogni 100 clic6%17 ordini0,018 €4%25 ordini0,012 €1%100 ordini0,003 €

Letta così, la differenza fra il 6% e l'1% non è «un po' meno»: è sei volte meno, e sono 600 clic per fare 10,80 € invece che 1,80 €. È il motivo per cui, nella stessa discussione su Reddit, un affiliato riporta numeri che sembrano contraddittori: «il CTR è basso ma il CR è ok e l'EPC è discreto». Ha ragione: sta guardando il valore per clic, non la percentuale. Se il tuo pubblico è di gente che compra già su quel marketplace, su Temu e Shein la percentuale alta non ti riguarda.

Il conto per clic rende confrontabili programmi con percentuali diverse, durate dei cookie diverse e clienti nuovi contro clienti che tornano. È lo stesso ragionamento che sta dietro alla scelta dei programmi di affiliazione con cui iniziare e alla selezione dei prodotti da promuovere: si guarda il valore per clic, non il numero in vetrina.

Domande frequenti

In sintesi

  • Amazon paga dall'1% al 6% secondo la categoria, su tutto il carrello: è l'unico dei quattro con tariffe pubbliche verificabili.
  • AliExpress dichiara fino al 9%, con punte fino al 90% su prodotti scelti da loro: la commissione su cui contare è quella base.
  • Temu e Shein non pubblicano tariffe leggibili: le cifre in circolazione sono di settore, non ufficiali, e per Shein non concordano nemmeno fra loro.
  • La commissione si ferma prima di arrivare sul conto: verifica dell'ordine, sospensione, verifica del traffico, soglia di prelievo, e a volte pagamento in credito.
  • Dal 1° luglio 2026 il dazio forfettario di 3 € per articolo sulle spedizioni sotto i 150 € cambia il prezzo finale dei prodotti che promuovi.
  • Il numero da guardare non è la percentuale ma il valore per clic: il 6% e l'1% non differiscono «un po'», differiscono di sei volte.

Dati verificati sulle pagine ufficiali il 29 settembre 2026: le percentuali Amazon e AliExpress, il dazio del 1° luglio 2026. Le cifre su Temu e Shein sono indicate come non verificate, con il motivo. Per il metodo con cui si valutano questi programmi, vedi anche come nasce un blog di affiliazione e come si fa la ricerca delle parole chiave.

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